Doppio spettacolo per il Collettivo Clochart per il progetto Teatri del Nord Salento al Teatro Comunale di Leverano

Sabato 5 domenica 6 aprile al Teatro Comunale di Leverano con gli spettacoli Down [le sue paure] e Scusa del Collettivo Clochart prosegue il progetto Teatri del Nord Salento, promosso da Factory Compagnia Transadriatica, in collaborazione con Blablabla, con il sostegno di Ministero della CulturaRegione PugliaPuglia CultureTrac – Teatri di residenza artistica contemporanea e i comuni di BrindisiCampi SalentinaGuagnanoLeveranoTrepuzzi e Novoli. Realtà teatrale e performativa trentina attiva dal 2012, il Collettivo Clochart promuove su tutto il territorio locale e nazionale azioni di sensibilizzazione e progetti educativi in ambito sociale, attraverso l’arte, il teatro, la danza, la lettura e altre forme di sperimentazione dei linguaggi artistici.

Sabato 5 (ore 20:45 | ingresso 10 euro – ridotto 8 euro | prevendite attive su vivaticket.it), per la stagione Per un teatro umano, in scena Down [le sue paure] con Giorgia BenassiViviana PacchinMichele Comite, che firma regia e drammaturgia, con coreografie di Hillary Anghileri. La storia narra della paura di una madre di mettere al mondo una figlia con la sindrome di down, e del coraggio di una figlia di affrontare le paure a cui la vita la sottopone. Down non è solo una storia di paura e coraggio ma è anche una storia d’amore, fatta di pazienza e di ascolto dove la bellezza giace nelle carezze e nei silenzi. Lo spettatore si troverà dentro le mura di una casa, forse di molte case, dove al suo interno si celano le nostre fragilità e vederle, forse, ci può aiutare a trovare il coraggio di prendersene cura, senza giudizi e rifiuto alcuno.

Domenica 6 (ore 17:45 ingresso 8 euro – ridotto 6 euro | info e prenotazioni  3208607996 / 3207087223 / 3403129308) la rassegna “Ci vuole un fiore – famiglie a teatro” accoglie Scusa con Lara Ferrari, Viviana PacchinClaudia Marzulli per la regia e la drammaturgia di Michele Comite che firma anche le coreografie con Hillary Anghileri (dai 3 anni). Scusa è la storia di due sorelle in perenne litigio, a imitazione dei litigi tra mamma e papà (la cui presenza e determinata solo dalle loro voci fuori campo). Le due bambine non riescono a chiedersi scusa – o meglio, ci provano finché l’orgoglio non le riporta sulla strada del conflitto. “Perché mamma e papà ti hanno fatta!?!” dice l’una all’altra, dimenticandosi di essere stata proprio lei a chiedere una sorellina. A partire da questa affermazione nascerà la consapevolezza dell’importanza di chiedere scusa quando si sbaglia. Saper chiedere scusa influisce sulle nostre relazioni. Una semplice parola, e un possibile litigio finisce in un abbraccio o una stretta di mano e tutto si risolve per il meglio. Le due protagoniste vivranno in una carambola di divertenti dispute che provengono dal mondo infantile, che spesso ritroviamo anche negli adulti. Dalle 16:30 (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria) lo spettacolo sarà preceduto da “L’albero alfabeto“, laboratorio sulle opere di Leo Lionni, a cura di BlaBlaBla.

LA COMPAGNIA
Il Collettivo Clochart è un’associazione senza scopo di lucro, nata nel 2012 dal teatro di strada e da subito impegnata nella promozione della cultura della diversità, dove l’Arte diventa Vita e la Vita diventa Arte. Tra i suoi obiettivi principali figura la solidarietà sociale, perseguita attraverso attività artistiche ed educative rivolte a persone fragili o in situazione di disagio, temporaneo o permanente. Il cuore dell’attività del collettivo risiede nell’ambito educativo e formativo, concretizzato in spettacoli di teatro e danza, laboratori creativi e percorsi espressivi inclusivi. Clochart si impegna a offrire spazi e opportunità di espressione a persone spesso etichettate esclusivamente come disabili, promuovendo una visione che supera la logica assistenziale in favore di un’autentica esperienza educativa. L’obiettivo è quello di sostenere la normalità valorizzando la diversità come risorsa. Il teatro danza sociale è concepito dal collettivo come uno strumento di incontro e confronto tra generazioni e tra persone di diversa estrazione sociale, capace di restituire ai linguaggi corporei una funzione comunicativa, creativa e trasformativa. In questo modo si favorisce la libera espressione del sé, la scoperta delle proprie potenzialità e un’educazione al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale, in un dialogo costante tra presente e passato. Nel 2018, anno europeo del patrimonio culturale, lo spettacolo DesPresso, che ha coinvolto anche artisti con disabilità, ha ottenuto il patrocinio del MiBACT #EuropeForCulture e numerosi riconoscimenti in festival nazionali. Dal 2016 al Collettivo Clochart è stata affidata la Direzione Artistica del Teatro Sociale Gustavo Modena di Mori, con una programmazione dedicata a famiglie, ragazzi e scuole di ogni ordine e grado. Il desiderio di consolidare la propria presenza sul territorio ha portato Clochart, nel 2018, a inaugurare a Mori un open space dedicato a corsi di teatro e danza, prove e residenze artistiche: un luogo di formazione, ricerca e condivisione. Pur guardando al futuro, il collettivo non dimentica le proprie origini. Per questo è partner permanente del Festival in-box Verde, rete che sostiene le compagnie emergenti attraverso l’acquisto di repliche e la valorizzazione del lavoro artistico. Nel 2021 il collettivo ha dato vita, in collaborazione con il Centro Santa Chiara di Trento, al festival inclusivo “Cura il futuro”, rivolto a spettatori di tutte le età. Nel 2022 il Collettivo Clochart è stato riconosciuto e finanziato dal Ministero della Cultura come una delle compagnie teatrali di interesse nazionale nell’ambito dell’inclusione sociale per il triennio 2022-2024.

Info e biglietti
www.teatridelnordsalento.it

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